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 Introduzione alla sistemistica Totocalcio



 

  1. Introduzione

Nel Totocalcio Ŕ necessario indovinare il risultato di tredici partite indicando con i segni 1, X e 2 rispettivamente la vittoria della squadre che gioca in casa, il pareggio, o la vittoria della squadre che gioca in trasferta.

Le categorie di vincita sono solo due:

  • Prima categoria: tredici risultati esatti
  • Seconda Categoria: dodici risultati esatti

In ogni schedina possono essere giocate fino a quattro colonne e in ogni colonna Ŕ possibile inserire delle varianti doppie o triple. Supponiamo ad esempio di voler giocare una colonna del tipo:

1X
1
1X2
1
1X
1
X
X
1
2
1
X
1

Eĺ facile convincersi che giocare questa colonna equivale a giocare le seguenti 12 che si ottengono sviluppando la precedente:

1 1 1 1 1 1 X X X X X X
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
1 1 X X 2 2 1 1 X X 2 2
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
1 X 1 X 1 X 1 X 1 X 1 X
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
X X X X X X X X X X X X
X X X X X X X X X X X X
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
X X X X X X X X X X X X
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

Queste 12 colonne formano il cosiddetto "sviluppo integrale" della colonna contente le doppie e la tripla. Vediamo ora come si calcolano il numero di colonne facenti parte di uno sviluppo integrale, in base al numero di doppie e triple presenti in una colonna. Siano Nd, Nt, rispettivamente il numero di doppie e di triple, si ha:

Numero di colonne = 2^Nd X 3^Nt

Nellĺesempio precedente avevamo Nd=2, Nt=1 ed infatti:

Numero di colonne = 2^2 X 3^1 = 4 X 3 = 12

Eĺ facile costatare che allĺaumentare di doppie e triple il numero di colonne cresce molto rapidamente, per esempio con 7 doppie e 2 triple avremo:

Numero di colonne = 2^7 X 3^2 = 128 X 9 = 1152

pari a 921.600 lire, sicuramente un costo elevato per la stragrande maggioranza dei giocatori. Eĺ qui che entra in gioco la sistemistica: il suo scopo Ŕ quello di eliminare dallo sviluppo integrale il maggior numero di colonne possibili in modo tale da rendere alla portata di tutti le giocate con pronostici molto ampi. Le colonne possono essere eliminate con tre metodi diversi:

Sistema condizionato

Utilizzando questa tecnica sono eliminate dallo sviluppo integrale tutte quelle colonne che non soddisfano determinate condizioni. Supponiamo di ritenere che le squadre che vinceranno fuori casa saranno almeno 1 e al massimo 2 e ed imponiamo una tale condizione al seguente pronostico:

1X2
1
1X2
12
1X
12
1X
1X
12
X2
1
1X
1X

Lo sviluppo integrale del pronostico precedente genera 4608 colonne che possono essere ridotte a sole 1952 colonne imponendo al sistema la seguente condizione:

"Le colonne del sistema devono avere uno o due segni 2"

In questo modo verranno scartare tutte le colonne che non contengono nessun segno 2 e quelle che ne contengono pi¨ di due. Esistono decine di modi diversi per imporre delle condizioni ad un sistema. Una descrizione dettagliata di queste condizioni Ŕ contenuta in questa guida in linea.

Sistema ridotto

Un altro metodo estremamente efficace per abbattere i l costo di un sistema Ŕ quello di eliminare la colonne dallo sviluppo integrale utilizzando i l seguente criterio: scartare i l maggior numero possibile di colonne dallo sviluppo integrale facendo in modo che nel caso in cui il pronostico consegua il 13, il sistema ridotto contenga almeno un 12.

Sistema condizionato ridotto

Questo tipo di sistema deriva dalla combinazione delle due precedenti tecniche. Se s'impongono alle colonne dellĺintegrale entrambe le tecniche avremo che, a pronostico e condizioni verificate, Ŕ garantita almeno la vincita di seconda categoria ovvero il 12. Se, ad esempio, al sistema condizionato visto in precedenza applichiamo la riduzione, otterremo un sistema che garantirÓ almeno il 12 se il pronostico non contiene errori e se la colonna vincente contiene 1 o due segni 2.

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2 Terminologia

 

Per comprendere il funzionamento del programma sono necessarie alcune definizioni: 

  • Sistema Integrale: Vengono messe in gioco tutte le combinazioni del pronostico. Si ha la garanzia del punteggio di prima categoria se non vengono commessi errori sul pronostico.
  • Sistema Condizionato: Tutte le colonne del sistema integrale che non soddisfano le condizioni immesse verranno eliminate. A pronostico e condizioni esatte Ŕ garantita la vincita di prima categoria, mentre se ad esempio una sola condizione non Ŕ verificata resta comunque molto probabile la vincita di seconda categoria.
  • Sistema Ridotto: Vengono messe in gioco solo particolari colonne facenti parte del pronostico in modo da garantire matematicamente la vincita di seconda categoria. In questo modo Ŕ possibile ottenere una forte riduzione dei costi.
  • Sistema Condizionato Ridotto: Combina le tecniche del condizionamento e della riduzione con il risultato di avere la garanzia della vincita di seconda categoria solo a condizioni e pronostico verificato
  • Livello di Recupero di un Punteggio: Il livello di recupero di un punteggio specifica quanti errori possono essere recuperati tra tutti i punteggi ammessi in recupero a tale livello. Ad esempio se un punteggio di una condizione Ŕ ammesso in recupero al livello X e la colonna in esame consegue proprio tale punteggio, l'errore eventualmente occorso verrÓ recuperato solo se tra tutti i punteggi, di qualsiasi condizionamento contenuto nella link, ammessi in recupero allo stesso livello, saranno giÓ stati effettuati non pi¨ di X-1 recuperi.
  • Campo d'azione di una Condizione: E' una coppia di numeri che specificano su quale sezione della colonna debba agire il condizionamento: ad esempio se il campo d'azione delle interruzioni globali Ŕ 3-10, nel calcolo delle interruzioni verranno considerate solo quelle presenti tra le caselle 3-10. In pratica Ŕ come se la schedina fosse composta solo dalle partite che vanno dalla 3 alla 10.
  • Indice di Convenienza: Rappresenta la convenienza statistica di un dato e si calcola moltiplicando la frequenza storica del dato (espressa in valori compresi tra 0 ed 1) per il suo ritardo attuale. Tanto maggiore Ŕ l'indice di convenienza tanto pi¨ probabile sarÓ la sua sortita nei prossimi concorsi.

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3 Condizionamenti

TotoVision mette a disposizione tutti i pi¨ noti condizionamenti conosciuti in ambito sistemistico. Si pu˛ accedere ad essi dal men¨ condizioni o da un quadro multicondizione.

Segue la descrizione sistemistica dei vari condizionamenti.

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3.1 Numero di Segni

Il numero dei segni permette di imporre alla colonne del nostro sistema di contenere una ben determinata quantitÓ di segni 1, X e 2.
E' possibile inoltre specificare la consecutivitÓ nelle presenze dei vari segni ed il campo d'azione del condizionamento.
Ad esempio la colonna:

1 X 1 1 1 2 X X 2 X 1 X 2

ha 5 presenze dei segni 1 con una consecutivitÓ pari a 3, 5 segni X di cui 2 consecutivi e 3 segni 2 nessuno dei quali Ŕ consecutivo (consecutivitÓ 1).

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3.2 ConsecutivitÓ Differenziata

Questo tipo di condizionamento permette di imporre alle colonne del sistema una ben precisa consecutivitÓ di un segno a seconda della quantitÓ di segni presenti nella colonna in esame.

Ad esempio Ŕ possibile imporre che le colonne del sistema aventi 4,5 o 6 segni X debbano avere una consecutivitÓ di tale segno pari a 2,3 o 4.

In pratica il condizionamento entra in azione solo in presenza di colonne aventi un numero specificato di segni (nell'esempio 4,5 o 6). 

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3.3 Interruzioni

In una colonna si ha un'interruzione quando si ha un cambiamento di segno da una casella a quella successiva

 
  • Interruzioni Globali : Le interruzioni sono globali se causate da un segno qualsiasi: per questo tipo di condizione Ŕ possibile considerare le consecutivitÓ delle presenze e il campo d'azione del condizionamento.
  • Interruzioni Particolari: Queste interruzioni sono differenziate a seconda del segno che le ha causate: avremo quindi le interruzioni dei segni 1, dei segni X e dei segni 2. Ad esempio nella sequenza XX1 Ŕ il segno 1 che causa l'interruzione. Per le interruzioni particolari Ŕ possibile specificare il solo campo d'azione.

Consideriamo la seguente colonna:

 
1  X  1  1  1 X 1 1 2 X 2 2 X
  i

 i

i

i i

 i

 i

 i

 i

 

in essa sono presenti 9 interruzioni generiche di cui 4 consecutive, 3 interruzioni causate dal segno 1, 4 dal segno X e 2 dal segno 2.

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3.4 Pari e Dispari

In una colonna si conterÓ una consecutivitÓ pari (dispari) per ogni sequenza di segni uguali di lunghezza pari (dispari).

Per entrambi Ŕ possibile impostare la consecutivitÓ nella presenza di tali sequenze ed i campi d'azione dei due condizionamenti.

Prendiamo ad esempio la colonna:

X  1  1 1  X 2  1  X  X  2  2  X
   P              D         D   D     D       P        P      D
 

in essa si contano 3 sequenze pari, di cui due consecutive, e 5 sequenze dispari di cui 4 consecutive

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3.5 Simmetrie

Una simmetria Ŕ costituita da due caselle, in determinate posizioni della colonna, contenenti lo stesso segno.

A seconda delle coppie di caselle, utilizzate per i confronti, le simmetrie si dividono in dirette ed inverse.

Per le simmetrie dirette le coppie sono 1-13, 2-12, 3-11, 4-10, 5-9, 6-8, mentre per quelle inverse 1-8, 2-9, 3-10, 4-11, 5-12, 6-13.

Sommando le simmetrie dirette e quelle inverse si possono ottenere le simmetrie totali.

E' possibile impostare la consecutivitÓ ed il campo d'azione solo per le simmetrie dirette e per quelle inverse.

Esempio:

D

D

X 1 X 2 1 1 1 X 2 X 1 X
D D
i i i
1 1 X 2 X 1 X 1 1 2  X 1 1
i  i

le due colonne precedenti hanno rispettivamente 2 simmetrie dirette, nessuna delle quali consecutive (consecutivitÓ 1), e 3 simmetrie inverse due delle quali consecutive.

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3.6 Vortici

Si tratta di un concetto sistemistico alquanto bizzarro che permette di associare ad una colonna due numeri, detti rispettivamente posizione e bracci del vortice ed un segno detto appunto segno del vortice.

Esistono due tipi di vortice: quello diretto e quello inverso.

Data una colonna, per calcolare la posizione del vortice diretto si prende inizialmente in considerazione il primo segno della colonna. Supponiamo ad esempio che si tratti di un segno 1: si cerca il segno in questione partendo dalla fine della colonna e si congiungono idealmente le due posizioni mediante una linea verticale. In seguito si cerca di nuovo il segno 1 partendo dalla parte alta (da una posizione successiva a quella iniziale) e si uniscono di nuovo le due caselle. La ripetizione alternativa di queste operazioni crea una ragnatela il cui centro Ŕ la posizione del vortice diretto, il numero di linee verticali tracciate rappresentano i bracci e il segno del vortice Ŕ quello presente nella casella data dalla posizione del vortice diretto.

La procedura di calcolo del vortice inverso Ŕ del tutto analoga alla precedente con l'unica differenza data dal fatto che si parte dalla fine della colonna invece che dall'inizio.

Esempio:

 


la precedente colonna possiede un vortice diretto alla posizione 6 (segno 1) e con un numero di bracci pari a 6.

Per il vortice inverso si consideri la colonna:


che ha il vortice posizionato alla casella 9 (segno X) con 3 bracci.

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3.7 Modulo

Il modulo Ŕ un condizionamento, con due varianti, assolutamente inedito ed ideato da Mauro De Ioris.

La tecnica con la quale viene calcolato pu˛ sembrare un p˛ complessa, ma si ricordi che in pratica non Ŕ indispensabile saper calcolare una condizione, in quanto l'unica cosa veramente importante Ŕ conoscere la sua frequenza storica, in base alla quale si potranno poi impostare i valori statisticamente pi¨ convenienti.

Lo spirito di questo condizionamento Ŕ quello di associare, ai vari segni della colonna, un "peso" diverso da quello normalmente attribuito da altre condizioni come ad esempio il Numero dei Segni.

Analizziamo in dettaglio i due tipi di modulo:

 

Modulo Somma

 

Il valore di questa condizione si calcola sostituendo ai segni 1, X e 2 della colonna, rispettivamente i numeri 1, 2 e 4. Cosý facendo al posto della normale colonna si otterrÓ una speciale colonna formata da 13 numeri. Un tale gruppo di numeri viene denominato Vettore.

A questo punto si calcola il modulo (in senso geometrico) del Vettore cosý determinato. L'operazione modulo si calcola effettuando la radice quadrata della somma dei quadrati dei tredici numeri. Il risultato viene poi arrotondato all'intero pi¨ vicino.

Chiariamo il tutto con un esempio:

Calcoliamo il modulo somma per la colonna:

1 1 X 2 X X 1 1 2 X X 2 2

a tale colonna associamo il vettore:

1 1 2 4 2 2 1 1 4 2 2 4 4

ed infine calcoliamo il modulo:

A questo punto dimostriamo lĺefficacia sistemistica di questo condizionamento effettuando un'analisi statistica sulla sua frequenza ed un'analisi colonnare su un sistema di 13 triple:

Analisi statistica:

 

Analisi Colonnare delle 13 triple:

 

Come si vede dai due grafici precedenti i valori statisticamente pi¨ frequenti sono 7 ed 8 mentre i valori che danno pi¨ colonne per un sistema di 13 triple sono 9 e 10, quindi i due grafici sono notevolmente sfalsati: Ŕ proprio questa la caratteristica che assicura un ottimo rendimento statistico.

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Modulo prodotto

In questo caso ai segni 1, X e 2 si associano rispettivamente i numeri 1, 2 e 3.

Successivamente si esegue il prodotto dei 13 numeri e si effettua due volte la radice quadrata.

Come nel caso precedente il risultato andrÓ arrotondato all'intero pi¨ vicino.

Analizziamo il seguente esempio:

Colonna da esaminare:

1 1 X 2 X X 1 1 2 X X 2 2

associamo il vettore:

1 1 2 3 2 2 1 1 3 2 2 3 3

Il Modulo Prodotto Ŕ quindi:

 Analisi statistica:

Analisi colonnare delle 13 triple:

 

Anche in questo caso si pu˛ osservare come i due grafici siano notevolmente sfalsati: le frequenze assumono i valori massimi in corrispondenza dei valori 3 e 4, mentre i valori pi¨ frequenti nelle 13 triple si hanno per i valori 5 e 6

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3.8 Formule Derivate

 

Una formula derivata Ŕ semplicemente la terna di numeri corrispondente alla quantitÓ dei segni 1, X e 2 presenti in una colonna.

Grazie a questo tipo di condizionamento si pu˛ imporre alle colonne del sistema di avere delle formule derivate facenti parte di una lista prefissata.

Ad esempio la formula derivata della colonna:

1 2 1 1 X X X 1 2 1 1 X 2

Ŕ la 6-4-3.

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3.9 Ripetizioni

Le ripetizioni scaturiscono dal confronto delle colonne del sistema con le colonne degli ultimi due concorsi presenti in archivio.

Ad esempio supponiamo che le colonne relative agli ultimi due concorsi presenti in archivio siano:

Ultimo concorso : 1 1 1 X X 2 X 2 1 1 1 X 2

Penultimo concorso : X 1 X 1 1 X 2 2 X 1 1 1 1

se la colonna da esaminare Ŕ

1 1 X 1 1 X 2 X 1 X 1 X 2

avremo 6 ripetizioni, di cui 3 consecutive, sull'ultimo concorso e 7 ripetizioni, con consecutivitÓ pari a 6, sul penultimo concorso.

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3.10 Percentuali

Mediante questo condizionamento Ŕ possibile associare ad ogni colonna un numero dato dalla probabilitÓ, espressa in percentuale, che gli eventi selezionati nella colonna risultino verificati.

Per calcolare la probabilitÓ del verificarsi di pi¨ eventi Ŕ necessario effettuare il prodotto delle rispettive probabilitÓ.

Supponiamo ad esempio che gli eventi selezionati siano i primi tre e che le percentuali contenute nel picchetto alle prime tre righe siano:

50 35 15
35 40 25
65 25 10

allora la colonna

1 X 2 1 1 1 X 1 1 2 1 1 1

avrÓ una probabilitÓ pari a 50*40*10 / (100*100) = 2%

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3.11 Valori Squadra

Il condizionamento permette di associare ad ogni colonna un numero dato dalla somma dei valori associati ad ogni segno nelle partite selezionate.

Supponiamo ad esempio che le partite selezionate siano le prime tre e che i valori attribuiti ai segni, contenuti nella schedina posta sul desktop, per le prime tre partite siano:

250 345 109
135 240 250
165 125 105

allora alla colonna:

X 1 2 1 1 1 X 1 1 2 1 1 1

sarÓ associato il numero 345+135+105.

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3.12 Punti Squadra

Il condizionamento punti squadra permette, dato un gruppo qualsiasi di squadre, di condizionare il numero di punti realizzabili da queste. In pratica ad ogni colonna viene associato un numero dato dalla somma dei punti realizzati dalle squadre selezionate come se la colonna in questione fosse quella vincente.

Alla vittoria Ŕ possibile attribuire un numero di punti pari a 2 o 3 mediante la funzione Punti Per Vittoria del men¨ imposta.

Esempio: se le squadre selezionate sono la prima della prima casella, la seconda della terza casella e la prima della quarta casella, alla colonna:

3    3  1
1  X  2  X  1  1  1 2 X X  1 1 1

saranno associati 7 punti.

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3.13 Vertici

Disponendo i segni di una colonna in modo analogo a quello delle schedine, cioŔ con i segni 1, X e 2 disposti su tre differenti colonne, si ottiene una spezzata il cui numero di vertici pu˛ essere condizionato.

Questa condizione Ŕ disponibile in due versioni:

 
  • Vertici globali: Sono causate da un segno qualunque. Per calcolare i vertici globali si contano semplicemente i vertici della spezzata senza curarsi di quale segno compare nel vertice.
  • Vertici Particolari: Questi vertici sono differenziati a seconda del segno che compare nel vertice. Quindi avremo tre tipi di vertici particolari: i vertici dei segni 1 e quelli dei segni X e 2.

Esempio:

 

 

La precedente colonna ha sette vertici (pallini rossi) di cui tre causati dai segni 1, due dai segni X e due dai segni 2

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3.14 Sequele

Una sequela non Ŕ altro che una sequenza contigua di segni di lunghezza arbitraria.

Le sequele sono caratterizzate dal modo con il quale vengono cercate all'interno della colonna da analizzare e dai segni che contengono.

La ricerca di una sequela di lunghezza Y in una colonna avviene nella seguente maniera:

1) si confronta la sequela in esame con quella presente ai primi Y posti della colonna.

2) se la sequela viene trovata si incrementa la posizione della casella nella quale cercare la sequela di un valore detto "Passo Trovata".

3) se la sequela non viene trovata l'incremento Ŕ dato dal "Passo non Trovata".

4) si ritorna al punto 1) cercando per˛ la sequela non dalla 1║ posizione ma da quella calcolata con i passi precedenti.

Alcuni passi hanno dei nomi particolari, i pi¨ noti sono:

 
  • Passo 2,3,4,5, etc: I passi Trovata e non Trovata sono entrambi pari a 2,3,4,5, etc.
  • Passo N: Corrisponde ad un valore pari ad 1 per il Passo non Trovata ed a un valore pari alla lunghezza della sequela per il Passo Trovata

Per quanto riguarda la caratterizzazione in base ai segni abbiamo i seguenti tipi di sequele

 
  • Particolari: Sono sequele di costruzione arbitraria. Esempi: 1XX ; 21XX1; X1;
  • Monotermine: Contengono un solo tipo di segno. Esempi: XXX ; 11 ; 222 ; 1111 ;
  • Bitermine: Contengono esattamente due tipi di segni. Esempi: 1XX ; X22 ; 21; 1122
  • Tritermine: Contengono tutti e tre i segni. Esempi: 2X1; XX12; 22X1
  • Generiche: Queste sequele sono caratterizzate dal fatto di essere quelle con presenza maggiore nella colonna in esame. Ad esempio se consideriamo le sequele a passo 2 di lunghezza 2 nella colonna
1 1 X 1 2 2 1 1 X 1  1 1  X

*

*

   *

avremo 3 presenze della sequela 11 che Ŕ quella maggiormente presente.

 
  • Specchi: Gli specchi sono coppie di sequele di uguale lunghezza aventi i segni disposti a specchio fra loro. Esempio:
+++++++

+++++++

1 X 2 1 1 X 2  X 1 X 1 1 2

******

******

 nella colonna in esame sono contenuti due specchi di lunghezza 3 dati dalle coppie (1X2, 2X1) e (11X, X11).

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3.15 Quadri Multicondizione

Un quadro multicondizione Ŕ un particolare tipo di condizionamento che al suo interno pu˛ contenere un gruppo di condizioni di qualsiasi tipo, compresi ulteriori quadri, con la possibilitÓ di imporre alle colonne del sistema di verificare un numero arbitrario di queste condizioni.

Le principali applicazioni di questa struttura sono:

 
  • Quadri AND: Sono quadri che al loro interno contengono altri quadri che devono essere tutti verificati (sono in relazione AND fra loro)
  • Quadri OR: Contengono al loro interno quadri, dei quali almeno uno deve essere verificato (sono in relazione OR fra loro).
  • Riduttori: Sono quadri che contengono colonne filtro in grado di generare un sistema ridotto mediante la tecnica delle filtroriduzione.

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3.16 Link

 

Una link non Ŕ altro che un insieme, individuato da una lettera dalla A alla Z, di condizioni che contengono al loro interno almeno un recupero condizione a qualsiasi livello.

E' possibile condizionare il numero di errori che possono essere recuperati nell'ambito delle condizioni contenute in una stessa link e nell'ambito di tutti i condizionamenti contenuti in tutte le link utilizzate.

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3.17 Punti Tra

I punti tra sono ottenuti sommando i punteggi realizzati nelle presenze o nelle consecutivitÓ di un gruppo di condizionamenti.

Ogni gruppo Ŕ individuato da un numero compreso tra 1 e 30: per far si che una condizione sia contenuta in un certo gruppo Ŕ necessario che nel box dei punteggi del condizionamento si specifichi il numero del gruppo desiderato.

Supponiamo ad esempio che nel Gruppo Tra 1 siano contenute le presenze dei segni 1 e quelle delle interruzioni globali: se le prime realizzano 7 punti e le seconde 6, il punteggio Tra realizzato dal gruppo 1 sarÓ semplicemente 7+6=13.

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3.18 Colonne filtro

Questo condizionamento viene utilizzato per confrontare le colonne del sistema con una colonna, detta appunto filtro, immessa dall'utente, ed imporre che le tali colonne abbiano un certo numero di segni in comune con la colonna filtro.

Una colonna filtro non deve essere necessariamente composta da tutti i 13 segni e pu˛ inoltre contenere doppie e triple.

Esempi di colonne filtro sono:

1 2 1
X X
1X X 12
X 1
1
1 X2
X2 1
X 2
1
X
12 1X
2 2
X2

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4 Filtroriduzione

La filtroriduzione Ŕ una tecnica per ottenere sistemi ridotti utilizzando particolari colonne filtro, dette appunto riduttori, adatte allo scopo.

Dato che le colonne filtro dei riduttori sono riferite ad un particolare pronostico, Ŕ necessario adattarle al proprio mediante la funzione Adatta disponibile nel men¨ pop up dei quadri multicondizione.

Sono stati scoperti una vasta gamma di riduttori e molti di questi sono disponibili in TotoVision mediante files di condizioni (in questo caso solo colonne filtro) aventi il seguente formato: nella prima colonna Ŕ contenuto il pronostico (o parte di esso) rispetto al quale le colonne del riduttore sono riferite e nelle successive colonne sono contenute le colonne filtro vere e proprie. La colonna contenente il pronostico verrÓ automaticamente eliminata dopo l'adattamento.

Consideriamo ad esempio il classico riduttore 7 doppie:

1X X
1X 1 X
1X 1
1X 1 1 X
1X 1 1
1X 1
1X 1 1
Punti : 1,3

1,3 

1,3
 

Come si vede il precedente riduttore Ŕ riferito ad un pronostico formato da sette doppie 1X posizionate nelle prime 7 posizioni. Mediante la funzione Adatta potrÓ essere facilmente adattato ad un pronostico che ha le doppie di qualsiasi tipo e in qualsiasi posizione. Chiaramente se abbiamo un pronostico formato da pi¨ di 7 doppie, il riduttore sarÓ comunque utilizzabile: sarÓ sufficiente specificare le 7 doppie sulle quali deve agire il riduttore ed utilizzare poi la funzione Adatta.

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