- Introduzione
Nel Totocalcio
è necessario indovinare il risultato di tredici partite indicando
con i segni 1, X e 2 rispettivamente la vittoria della squadre
che gioca in casa, il pareggio, o la vittoria della squadre
che gioca in trasferta.
Le categorie di vincita sono
solo due:
- Prima categoria: tredici
risultati esatti
- Seconda Categoria:
dodici risultati esatti
In ogni schedina
possono essere giocate fino a quattro colonne e in ogni colonna
è possibile inserire delle varianti doppie o triple. Supponiamo
ad esempio di voler giocare una colonna del tipo:
1X
1
1X2
1
1X
1
X
X
1
2
1
X
1
E’ facile convincersi che giocare
questa colonna equivale a giocare le seguenti 12 che si ottengono
sviluppando la precedente:
1 1 1 1 1 1 X
X X X X X
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
1 1 X X 2 2 1 1 X X 2 2
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
1 X 1 X 1 X 1 X 1 X 1 X
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
X X X X X X X X X X X X
X X X X X X X X X X X X
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
X X X X X X X X X X X X
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
Queste 12 colonne
formano il cosiddetto "sviluppo integrale" della
colonna contente le doppie e la tripla. Vediamo ora come si
calcolano il numero di colonne facenti parte di uno sviluppo
integrale, in base al numero di doppie e triple presenti in
una colonna. Siano Nd, Nt, rispettivamente il numero di doppie
e di triple, si ha:
Numero di colonne = 2^Nd X 3^Nt
Nell’esempio precedente avevamo
Nd=2, Nt=1 ed infatti:
Numero di colonne = 2^2 X 3^1
= 4 X 3 = 12
E’ facile costatare
che all’aumentare di doppie e triple il numero di colonne
cresce molto rapidamente, per esempio con 7 doppie e 2 triple
avremo:
Numero di colonne = 2^7 X 3^2
= 128 X 9 = 1152
pari a 921.600
lire, sicuramente un costo elevato per la stragrande maggioranza
dei giocatori. E’ qui che entra in gioco la sistemistica:
il suo scopo è quello di eliminare dallo sviluppo integrale
il maggior numero di colonne possibili in modo tale da rendere
alla portata di tutti le giocate con pronostici molto ampi.
Le colonne possono essere eliminate con tre metodi diversi:
Sistema
condizionato
Utilizzando
questa tecnica sono eliminate dallo sviluppo integrale tutte
quelle colonne che non soddisfano determinate condizioni.
Supponiamo di ritenere che le squadre che vinceranno fuori
casa saranno almeno 1 e al massimo 2 e ed imponiamo una tale
condizione al seguente pronostico:
1X2
1
1X2
12
1X
12
1X
1X
12
X2
1
1X
1X
Lo sviluppo integrale
del pronostico precedente genera 4608 colonne che possono
essere ridotte a sole 1952 colonne imponendo al sistema la
seguente condizione:
"Le colonne
del sistema devono avere uno o due segni 2"
In questo modo
verranno scartare tutte le colonne che non contengono nessun
segno 2 e quelle che ne contengono più di due. Esistono decine
di modi diversi per imporre delle condizioni ad un sistema.
Una descrizione dettagliata di queste condizioni è contenuta
in questa guida in linea.
Sistema
ridotto
Un altro
metodo estremamente efficace per abbattere i l costo di un
sistema è quello di eliminare la colonne dallo sviluppo integrale
utilizzando i l seguente criterio: scartare i l maggior numero
possibile di colonne dallo sviluppo integrale facendo in modo
che nel caso in cui il pronostico consegua il 13, il sistema
ridotto contenga almeno un 12.
Sistema
condizionato ridotto
Questo tipo
di sistema deriva dalla combinazione delle due precedenti
tecniche. Se s'impongono alle colonne dell’integrale entrambe
le tecniche avremo che, a pronostico e condizioni verificate,
è garantita almeno la vincita di seconda categoria ovvero
il 12. Se, ad esempio, al sistema condizionato visto in precedenza
applichiamo la riduzione, otterremo un sistema che garantirà
almeno il 12 se il pronostico non contiene errori e se la
colonna vincente contiene 1 o due segni 2.
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2
Terminologia
Per
comprendere il funzionamento del programma sono necessarie
alcune definizioni:
- Sistema Integrale:
Vengono messe in gioco tutte le combinazioni del pronostico.
Si ha la garanzia del punteggio di prima categoria se non
vengono commessi errori sul pronostico.
- Sistema Condizionato:
Tutte le colonne del sistema integrale che non soddisfano
le condizioni immesse verranno eliminate. A pronostico e
condizioni esatte è garantita la vincita di prima categoria,
mentre se ad esempio una sola condizione non è verificata
resta comunque molto probabile la vincita di seconda categoria.
- Sistema Ridotto: Vengono
messe in gioco solo particolari colonne facenti parte del
pronostico in modo da garantire matematicamente la vincita
di seconda categoria. In questo modo è possibile ottenere
una forte riduzione dei costi.
- Sistema Condizionato Ridotto:
Combina le tecniche del condizionamento e della riduzione
con il risultato di avere la garanzia della vincita di seconda
categoria solo a condizioni e pronostico verificato
- Livello di Recupero di
un Punteggio: Il livello di recupero di un punteggio
specifica quanti errori possono essere recuperati tra tutti
i punteggi ammessi in recupero a tale livello. Ad esempio
se un punteggio di una condizione è ammesso in recupero
al livello X e la colonna in esame consegue proprio tale
punteggio, l'errore eventualmente occorso verrà recuperato
solo se tra tutti i punteggi, di qualsiasi condizionamento
contenuto nella link, ammessi in recupero allo stesso livello,
saranno già stati effettuati non più di X-1 recuperi.
- Campo d'azione di una Condizione:
E' una coppia di numeri che specificano su quale sezione
della colonna debba agire il condizionamento: ad esempio
se il campo d'azione delle interruzioni globali è 3-10,
nel calcolo delle interruzioni verranno considerate solo
quelle presenti tra le caselle 3-10. In pratica è come se
la schedina fosse composta solo dalle partite che vanno
dalla 3 alla 10.
- Indice di Convenienza:
Rappresenta la convenienza statistica di un dato e si calcola
moltiplicando la frequenza storica del dato (espressa in
valori compresi tra 0 ed 1) per il suo ritardo attuale.
Tanto maggiore è l'indice di convenienza tanto più probabile
sarà la sua sortita nei prossimi concorsi.
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3
Condizionamenti
TotoVision
mette a disposizione tutti i più noti condizionamenti conosciuti
in ambito sistemistico. Si può accedere ad essi dal menù condizioni
o da un quadro multicondizione.
Segue la descrizione
sistemistica dei vari condizionamenti.
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3.1
Numero di Segni
Il numero
dei segni permette di imporre alla colonne del nostro sistema
di contenere una ben determinata quantità di segni 1, X e
2.
E' possibile inoltre specificare la consecutività nelle presenze
dei vari segni ed il campo d'azione del condizionamento.
Ad esempio la colonna:
1 X 1 1 1 2 X
X 2 X 1 X 2
ha 5 presenze
dei segni 1 con una consecutività pari a 3, 5 segni X di cui
2 consecutivi e 3 segni 2 nessuno dei quali è consecutivo
(consecutività 1).
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3.2
Consecutività Differenziata
Questo tipo di
condizionamento permette di imporre alle colonne del sistema
una ben precisa consecutività di un segno a seconda della
quantità di segni presenti nella colonna in esame.
Ad esempio è
possibile imporre che le colonne del sistema aventi 4,5 o
6 segni X debbano avere una consecutività di tale segno pari
a 2,3 o 4.
In pratica il
condizionamento entra in azione solo in presenza di colonne
aventi un numero specificato di segni (nell'esempio 4,5 o
6).
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3.3
Interruzioni
In una
colonna si ha un'interruzione quando si ha un cambiamento
di segno da una casella a quella successiva
- Interruzioni Globali
: Le interruzioni sono globali se causate da un segno qualsiasi:
per questo tipo di condizione è possibile considerare le
consecutività delle presenze e il campo d'azione del condizionamento.
- Interruzioni Particolari:
Queste interruzioni sono differenziate a seconda del segno
che le ha causate: avremo quindi le interruzioni dei segni
1, dei segni X e dei segni 2. Ad esempio nella sequenza
XX1 è il segno 1 che causa l'interruzione. Per le interruzioni
particolari è possibile specificare il solo campo d'azione.
Consideriamo
la seguente colonna:
| X |
1 |
X |
1 |
1 |
1 |
X |
1 |
1 |
2 |
X |
2 |
2 |
X |
|
i |
i |
i |
|
i |
|
i |
i |
i |
i |
i |
in
essa sono presenti 9 interruzioni generiche di cui 4 consecutive,
3 interruzioni causate dal segno 1, 4 dal segno X e 2 dal
segno 2.
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3.4
Pari e Dispari
In una colonna
si conterà una consecutività pari (dispari) per ogni sequenza
di segni uguali di lunghezza pari (dispari).
Per entrambi
è possibile impostare la consecutività nella presenza di tali
sequenze ed i campi d'azione dei due condizionamenti.
Prendiamo ad
esempio la colonna:
| X |
X |
1 |
1 |
1 |
X |
2 |
1 |
X |
X |
2 |
2 |
X |
| P
D D D D
P
P D |
in
essa si contano 3 sequenze pari, di cui due consecutive, e
5 sequenze dispari di cui 4 consecutive
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3.5
Simmetrie
Una simmetria
è costituita da due caselle, in determinate posizioni della
colonna, contenenti lo stesso segno.
A seconda delle
coppie di caselle, utilizzate per i confronti, le simmetrie
si dividono in dirette ed inverse.
Per le simmetrie
dirette le coppie sono 1-13, 2-12, 3-11, 4-10, 5-9, 6-8, mentre
per quelle inverse 1-8, 2-9, 3-10, 4-11, 5-12, 6-13.
Sommando le simmetrie
dirette e quelle inverse si possono ottenere le simmetrie
totali.
E' possibile
impostare la consecutività ed il campo d'azione solo per le
simmetrie dirette e per quelle inverse.
Esempio:
| D |
|
|
|
|
D |
|
|
|
|
|
|
|
| X |
X |
1 |
X |
2 |
1 |
1 |
1 |
X |
2 |
X |
1 |
X |
|
|
|
|
|
|
|
D |
|
|
|
|
D |
| i |
i |
|
|
|
i |
|
|
|
|
|
|
|
| 1 |
1 |
X |
2 |
X |
1 |
X |
1 |
1 |
2 |
X |
1 |
1 |
|
|
|
|
|
|
|
i |
i |
|
|
|
i |
le due colonne
precedenti hanno rispettivamente 2 simmetrie dirette, nessuna
delle quali consecutive (consecutività 1), e 3 simmetrie inverse
due delle quali consecutive.
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3.6
Vortici
Si tratta di
un concetto sistemistico alquanto bizzarro che permette di
associare ad una colonna due numeri, detti rispettivamente
posizione e bracci del vortice ed un segno detto appunto segno
del vortice.
Esistono due
tipi di vortice: quello diretto e quello inverso.
Data una colonna,
per calcolare la posizione del vortice diretto si prende inizialmente
in considerazione il primo segno della colonna. Supponiamo
ad esempio che si tratti di un segno 1: si cerca il segno
in questione partendo dalla fine della colonna e si congiungono
idealmente le due posizioni mediante una linea verticale.
In seguito si cerca di nuovo il segno 1 partendo dalla parte
alta (da una posizione successiva a quella iniziale) e si
uniscono di nuovo le due caselle. La ripetizione alternativa
di queste operazioni crea una ragnatela il cui centro è la
posizione del vortice diretto, il numero di linee verticali
tracciate rappresentano i bracci e il segno del vortice è
quello presente nella casella data dalla posizione del vortice
diretto.
La procedura
di calcolo del vortice inverso è del tutto analoga alla precedente
con l'unica differenza data dal fatto che si parte dalla fine
della colonna invece che dall'inizio.
Esempio:


la precedente
colonna possiede un vortice diretto alla posizione 6 (segno
1) e con un numero di bracci pari a 6.
Per il vortice
inverso si consideri la colonna:


che ha il vortice
posizionato alla casella 9 (segno X) con 3 bracci.
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3.7
Modulo
Il modulo è un
condizionamento, con due varianti, assolutamente inedito ed
ideato da Mauro De Ioris.
La tecnica con
la quale viene calcolato può sembrare un pò complessa, ma
si ricordi che in pratica non è indispensabile saper calcolare
una condizione, in quanto l'unica cosa veramente importante
è conoscere la sua frequenza storica, in base alla quale si
potranno poi impostare i valori statisticamente più convenienti.
Lo spirito di
questo condizionamento è quello di associare, ai vari segni
della colonna, un "peso" diverso da quello normalmente
attribuito da altre condizioni come ad esempio il Numero dei
Segni.
Analizziamo in
dettaglio i due tipi di modulo:
Modulo
Somma
Il
valore di questa condizione si calcola sostituendo ai segni
1, X e 2 della colonna, rispettivamente i numeri 1, 2 e 4.
Così facendo al posto della normale colonna si otterrà una
speciale colonna formata da 13 numeri. Un tale gruppo di numeri
viene denominato Vettore.
A questo punto
si calcola il modulo (in senso geometrico) del Vettore così
determinato. L'operazione modulo si calcola effettuando la
radice quadrata della somma dei quadrati dei tredici numeri.
Il risultato viene poi arrotondato all'intero più vicino.
Chiariamo il
tutto con un esempio:
Calcoliamo il
modulo somma per la colonna:
1 1 X 2 X X 1
1 2 X X 2 2
a tale colonna
associamo il vettore:
1 1 2 4 2 2 1
1 4 2 2 4 4
ed infine calcoliamo
il modulo:

A questo punto
dimostriamo l’efficacia sistemistica di questo condizionamento
effettuando un'analisi statistica sulla sua frequenza ed un'analisi
colonnare su un sistema di 13 triple:
Analisi statistica:

Analisi
Colonnare delle 13 triple:

Come si vede
dai due grafici precedenti i valori statisticamente più frequenti
sono 7 ed 8 mentre i valori che danno più colonne per un sistema
di 13 triple sono 9 e 10, quindi i due grafici sono notevolmente
sfalsati: è proprio questa la caratteristica che assicura
un ottimo rendimento statistico.
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Modulo
prodotto
In questo caso
ai segni 1, X e 2 si associano rispettivamente i numeri 1,
2 e 3.
Successivamente
si esegue il prodotto dei 13 numeri e si effettua due volte
la radice quadrata.
Come nel caso
precedente il risultato andrà arrotondato all'intero più vicino.
Analizziamo il
seguente esempio:
Colonna da esaminare:
1 1 X 2 X X 1
1 2 X X 2 2
associamo il
vettore:
1 1 2 3 2 2 1
1 3 2 2 3 3
Il Modulo Prodotto
è quindi:

Analisi
statistica:

Analisi
colonnare delle 13 triple:

Anche in questo
caso si può osservare come i due grafici siano notevolmente
sfalsati: le frequenze assumono i valori massimi in corrispondenza
dei valori 3 e 4, mentre i valori più frequenti nelle 13 triple
si hanno per i valori 5 e 6
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3.8
Formule Derivate
Una formula
derivata è semplicemente la terna di numeri corrispondente
alla quantità dei segni 1, X e 2 presenti in una colonna.
Grazie a questo
tipo di condizionamento si può imporre alle colonne del sistema
di avere delle formule derivate facenti parte di una lista
prefissata.
Ad esempio la
formula derivata della colonna:
1 2 1 1 X X X
1 2 1 1 X 2
è la 6-4-3.
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3.9
Ripetizioni
Le
ripetizioni scaturiscono dal confronto delle colonne del sistema
con le colonne degli ultimi due concorsi presenti in archivio.
Ad esempio supponiamo
che le colonne relative agli ultimi due concorsi presenti
in archivio siano:
Ultimo concorso
: 1 1 1 X X 2 X 2 1 1 1 X 2
Penultimo concorso
: X 1 X 1 1 X 2 2 X 1 1 1 1
se la colonna
da esaminare è
1 1 X 1 1 X 2
X 1 X 1 X 2
avremo 6 ripetizioni,
di cui 3 consecutive, sull'ultimo concorso e 7 ripetizioni,
con consecutività pari a 6, sul penultimo concorso.
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3.10
Percentuali
Mediante questo
condizionamento è possibile associare ad ogni colonna un numero
dato dalla probabilità, espressa in percentuale, che gli eventi
selezionati nella colonna risultino verificati.
Per calcolare
la probabilità del verificarsi di più eventi è necessario
effettuare il prodotto delle rispettive probabilità.
Supponiamo ad
esempio che gli eventi selezionati siano i primi tre e che
le percentuali contenute nel picchetto alle prime tre righe
siano:
50 35 15
35 40 25
65 25 10
allora la colonna
1 X 2 1 1 1 X
1 1 2 1 1 1
avrà una probabilità
pari a 50*40*10 / (100*100) = 2%
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3.11
Valori Squadra
Il condizionamento
permette di associare ad ogni colonna un numero dato dalla
somma dei valori associati ad ogni segno nelle partite selezionate.
Supponiamo ad
esempio che le partite selezionate siano le prime tre e che
i valori attribuiti ai segni, contenuti nella schedina posta
sul desktop, per le prime tre partite siano:
250 345 109
135 240 250
165 125 105
allora alla colonna:
X 1 2 1 1 1 X
1 1 2 1 1 1
sarà associato
il numero 345+135+105.
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3.12
Punti Squadra
Il condizionamento
punti squadra permette, dato un gruppo qualsiasi di squadre,
di condizionare il numero di punti realizzabili da queste.
In pratica ad ogni colonna viene associato un numero dato
dalla somma dei punti realizzati dalle squadre selezionate
come se la colonna in questione fosse quella vincente.
Alla vittoria
è possibile attribuire un numero di punti pari a 2 o 3 mediante
la funzione Punti Per Vittoria del menù imposta.
Esempio:
se le squadre selezionate sono la prima della prima casella,
la seconda della terza casella e la prima della quarta casella,
alla colonna:
| 3 |
|
3 |
1 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| 1 |
X |
2 |
X |
1 |
1 |
1 |
2 |
X |
X |
1 |
1 |
1 |
saranno associati
7 punti.
Torna
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3.13
Vertici
Disponendo i
segni di una colonna in modo analogo a quello delle schedine,
cioè con i segni 1, X e 2 disposti su tre differenti colonne,
si ottiene una spezzata il cui numero di vertici può essere
condizionato.
Questa condizione
è disponibile in due versioni:
- Vertici globali: Sono
causate da un segno qualunque. Per calcolare i vertici globali
si contano semplicemente i vertici della spezzata senza
curarsi di quale segno compare nel vertice.
- Vertici Particolari:
Questi vertici sono differenziati a seconda del segno che
compare nel vertice. Quindi avremo tre tipi di vertici particolari:
i vertici dei segni 1 e quelli dei segni X e 2.
Esempio:

La precedente
colonna ha sette vertici (pallini rossi) di cui tre causati
dai segni 1, due dai segni X e due dai segni 2
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3.14
Sequele
Una sequela non
è altro che una sequenza contigua di segni di lunghezza arbitraria.
Le sequele sono
caratterizzate dal modo con il quale vengono cercate all'interno
della colonna da analizzare e dai segni che contengono.
La ricerca di
una sequela di lunghezza Y in una colonna avviene nella seguente
maniera:
1) si confronta
la sequela in esame con quella presente ai primi Y posti della
colonna.
2) se la sequela
viene trovata si incrementa la posizione della casella nella
quale cercare la sequela di un valore detto "Passo Trovata".
3) se la sequela
non viene trovata l'incremento è dato dal "Passo non
Trovata".
4) si ritorna
al punto 1) cercando però la sequela non dalla 1º posizione
ma da quella calcolata con i passi precedenti.
Alcuni passi
hanno dei nomi particolari, i più noti sono:
- Passo 2,3,4,5, etc:
I passi Trovata e non Trovata sono entrambi pari a 2,3,4,5,
etc.
- Passo N: Corrisponde
ad un valore pari ad 1 per il Passo non Trovata ed a un
valore pari alla lunghezza della sequela per il Passo Trovata
Per quanto riguarda
la caratterizzazione in base ai segni abbiamo i seguenti tipi
di sequele
- Particolari: Sono sequele
di costruzione arbitraria. Esempi: 1XX ; 21XX1; X1;
- Monotermine: Contengono
un solo tipo di segno. Esempi: XXX ; 11 ; 222 ; 1111 ;
- Bitermine: Contengono
esattamente due tipi di segni. Esempi: 1XX ; X22 ; 21; 1122
- Tritermine: Contengono
tutti e tre i segni. Esempi: 2X1; XX12; 22X1
- Generiche: Queste sequele
sono caratterizzate dal fatto di essere quelle con presenza
maggiore nella colonna in esame. Ad esempio se consideriamo
le sequele a passo 2 di lunghezza 2 nella colonna
| 1 |
1 |
X |
1 |
2 |
2 |
1 |
1 |
X |
1 |
1 |
1 |
X |
| * |
|
|
|
|
|
* |
|
|
|
* |
|
|
avremo 3 presenze
della sequela 11 che è quella maggiormente presente.
- Specchi: Gli specchi
sono coppie di sequele di uguale lunghezza aventi i segni
disposti a specchio fra loro. Esempio:
|
|
|
+++++++ |
|
|
|
+++++++ |
|
| 1 |
X |
2 |
1 |
1 |
X |
2 |
X |
1 |
X |
1 |
1 |
2 |
| ****** |
|
|
|
****** |
|
|
|
|
nella colonna
in esame sono contenuti due specchi di lunghezza 3 dati dalle
coppie (1X2, 2X1) e (11X, X11).
Torna
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3.15
Quadri Multicondizione
Un quadro multicondizione
è un particolare tipo di condizionamento che al suo interno
può contenere un gruppo di condizioni di qualsiasi tipo, compresi
ulteriori quadri, con la possibilità di imporre alle colonne
del sistema di verificare un numero arbitrario di queste condizioni.
Le principali
applicazioni di questa struttura sono:
- Quadri AND: Sono quadri
che al loro interno contengono altri quadri che devono essere
tutti verificati (sono in relazione AND fra loro)
- Quadri OR: Contengono
al loro interno quadri, dei quali almeno uno deve essere
verificato (sono in relazione OR fra loro).
- Riduttori: Sono quadri
che contengono colonne filtro in grado di generare un sistema
ridotto mediante la tecnica delle filtroriduzione.
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3.16
Link
Una
link non è altro che un insieme, individuato da una lettera
dalla A alla Z, di condizioni che contengono al loro interno
almeno un recupero condizione a qualsiasi livello.
E' possibile
condizionare il numero di errori che possono essere recuperati
nell'ambito delle condizioni contenute in una stessa link
e nell'ambito di tutti i condizionamenti contenuti in tutte
le link utilizzate.
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3.17
Punti Tra
I punti tra sono
ottenuti sommando i punteggi realizzati nelle presenze o nelle
consecutività di un gruppo di condizionamenti.
Ogni gruppo è
individuato da un numero compreso tra 1 e 30: per far si che
una condizione sia contenuta in un certo gruppo è necessario
che nel box dei punteggi del condizionamento si specifichi
il numero del gruppo desiderato.
Supponiamo ad
esempio che nel Gruppo Tra 1 siano contenute le presenze dei
segni 1 e quelle delle interruzioni globali: se le prime realizzano
7 punti e le seconde 6, il punteggio Tra realizzato dal gruppo
1 sarà semplicemente 7+6=13.
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3.18
Colonne filtro
Questo condizionamento
viene utilizzato per confrontare le colonne del sistema con
una colonna, detta appunto filtro, immessa dall'utente, ed
imporre che le tali colonne abbiano un certo numero di segni
in comune con la colonna filtro.
Una colonna filtro
non deve essere necessariamente composta da tutti i 13 segni
e può inoltre contenere doppie e triple.
Esempi di colonne
filtro sono:
| 1 |
2 |
1 |
| X |
|
X |
| 1X |
X |
12 |
| X |
|
1 |
| 1 |
|
|
| 1 |
X2 |
|
| X2 |
1 |
|
| X |
2 |
|
| 1 |
|
|
| X |
|
|
| 12 |
1X |
|
| 2 |
2 |
|
| X2 |
|
|
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4
Filtroriduzione
La filtroriduzione
è una tecnica per ottenere sistemi ridotti utilizzando particolari
colonne filtro, dette appunto riduttori, adatte allo scopo.
Dato che le colonne
filtro dei riduttori sono riferite ad un particolare pronostico,
è necessario adattarle al proprio mediante la funzione Adatta
disponibile nel menù pop up dei quadri multicondizione.
Sono stati scoperti
una vasta gamma di riduttori e molti di questi sono disponibili
in TotoVision mediante files di condizioni (in questo caso
solo colonne filtro) aventi il seguente formato: nella prima
colonna è contenuto il pronostico (o parte di esso) rispetto
al quale le colonne del riduttore sono riferite e nelle successive
colonne sono contenute le colonne filtro vere e proprie. La
colonna contenente il pronostico verrà automaticamente eliminata
dopo l'adattamento.
Consideriamo
ad esempio il classico riduttore 7 doppie:
| 1X |
X |
|
|
| 1X |
1 |
X |
|
| 1X |
|
1 |
|
| 1X |
1 |
1 |
X |
| 1X |
|
1 |
1 |
| 1X |
|
|
1 |
| 1X |
1 |
|
1 |
| Punti :
1,3 |
|
1,3 |
1,3 |
Come
si vede il precedente riduttore è riferito ad un pronostico
formato da sette doppie 1X posizionate nelle prime 7 posizioni.
Mediante la funzione Adatta potrà essere facilmente adattato
ad un pronostico che ha le doppie di qualsiasi tipo e in qualsiasi
posizione. Chiaramente se abbiamo un pronostico formato da
più di 7 doppie, il riduttore sarà comunque utilizzabile:
sarà sufficiente specificare le 7 doppie sulle quali deve
agire il riduttore ed utilizzare poi la funzione Adatta.
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